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La Storia

Il Centro professionale Enaip di Arco è da qualche anno impegnato a promuovere conoscenze e competenze riguardo le energie pulite e rinnovabili, così
importanti nell’attuale dibattito mondiale su ambiente e inquinamento. Le fonti energetiche rinnovabili (solare, termico, fotovoltaico, eolico, …) sono inesauribili e sono ad impatto ambientale nullo, visto che non producono sostanze inquinanti o smaltibili. Supportati dai docenti dell’istituto scolastico e dai formatori dell’Ufficio educazione cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione, i soci di Enacoop hanno maturato l’idea di finalizzare la realizzazione della propria centrale ecosostenibile ad un’iniziativa di cooperazione internazionale. In collaborazione con l’associazione di volontariato sociale ‘Una goccia per il futuro Onlus’ con sede a Mezzolombardo, i ragazzi hanno concordato di predisporre l’occorrente per la costruzione di una centrale ecosostenibile che possa supportare la generazione di energia dell’ospedale di Dubbo, in Etiopia, le cui sale operatorie sono non di rado soggette a blackout.

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Nell’anno scolastico 2008-2009 gli studenti della classe seconda meccanica hanno costituito la cooperativa Enacoop, ossia Energie alternative in cooperativa. Secondo le procedure previste dallo statuto, i soci riuniti in assemblea hanno nominato il presidente e i consiglieri della cooperativa, dandosi precisi obiettivi e finalità. In particolare si è condivisa la volontà di far fruttare abilità e competenze acquisite in classe per creare progetti che abbinino l’assunzione di responsabilità e la capacità di lavorare insieme secondo i principi cooperativistici alla realizzazione di opere che abbiano obiettivi di solidarietà, in particolare a favore delle popolazioni disagiate dei Paesi in via di sviluppo.

Con la partecipazione di:
Flaviano Casagrande, Andrea Biollino, Gabriele Bombardelli, Sandro Bortolotti, Stefano Chiarini, Luca Fedrizzi, Simone Filippi, Francesco Morandi, Luca Oradini, Sergio Segalla, Chiara Zanin
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Leandro Sabin Paz
Suono:
Leandro Sabin Paz
Montaggio:
Luca Casanova
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
Si ringrazia per la collaborazione:
Centro per la Formazione Professionale di Arco, “Una goccia per il futuro” Onlus
La Storia

La Cooperativa Amica è costituita da un gruppo di professionisti, accomunati dalla convinzione che il corpo vissuto e il movimento costituiscano la base essenziale delle buone pratiche quotidiane. Corpo non inteso quale entità puramente biomeccanica, ma quale mezzo preferenziale di contatto con il mondo; un corpo che comunica e che esprime; un corpo che vuole conoscere e si vuole conoscere. Di qui l'idea di dar corpo ad un'insieme di iniziative che consentano di rivalorizzare il "muoversi", considerandolo criterio discriminante di un vivere attivo e consapevole. In quest'ottica CORPOREA         progetta eventi, stage, percorsi formativi, iniziative ricreative che  rendano il corpo protagonista e gli ri-conferiscano dignità all'interno del percorso formativo di ogni individuo. Perché il corpo è sempre con noi, al lavoro come a tavola, durante una passeggiata in montagna, e al cinema, quando siamo soli o quando condividiamo piacevoli momenti con gli altri.

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La metodologia che accomuna tutte le proposte di CORPOREA ha i suoi fondamenti in tre criteri pedagogici di grande rilevanza: la partecipazione attiva, l'obliquità e la  trasversalità. Gli utenti vengono coinvolti fin da subito attivamente nell'elaborazione e strutturazione di qualsiasi iniziativa così da creare progetti in piena rispondenza delle esigenze e dei bisogni.Particolare attenzione viene posta alla creazione di situazioni oblique, cioè in grado di far vivere a chiunque, a tutti i livelli (organizzativo, fruizione del servizio, utenza, ecc) esperienze positive, di successo, soddisfacenti, caricanti. La trasversalità è infine il criterio che consente di ricollocare il corpo nel giusto ruolo, anche in quelle situazioni in cui viene percepito come secondario.      

Con la partecipazione di:
Beatrice Andalò, Giada Bertotti, Mario Fiori, Manlio Piccinini, Barbara Pintarelli, Tiziana Semeraro, Alice Telch
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Maria Ranke, Martin Rattin
Suono:
Marco Ober
Montaggio:
Caroline Leitner
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
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La trota è un salmonide che prospera in acque correnti, fresche e ricche di ossigeno. Il Trentino, grazie alla sua collocazione oro-idrografica, è particolarmente ricco di acque dalle caratteristiche qualitative ottimali per l'allevamento delle trote. La troticoltura è infatti una pratica quasi centenaria visto che in Trentino il primo impianto intensivo sorse nell'Alta Val Rendena nel 1902. In provincia di Trento sono attivi circa settanta allevamenti di trote, situati per lo più lungo il corso del torrente Avisio, in valle di Cembra, Fiemme e Fassa, in Valsugana, nella Valle del Chiese e nella valle dei laghi. L'Associazione Troticoltori Trentini "Astro" garantisce l'origine e la qualità di questo sano e gustoso prodotto nostrano, che grazie all'esperienza, al continuo miglioramento delle tecniche di allevamento e al rispetto delle regole dettate dal protocollo d'intesa sottoscritto con la Provincia Autonoma di Trento, diviene l'elemento ideale per una cucina leggera e naturale . E' dimostrato che la trota costituisce l'alimento più indicato per chi desideri seguire una dieta equilibrata. Ricca di proteine ma povera di glucidi, grassi e soprattutto di colesterolo. E' nutriente ma non pesante, appettitosa ma estremamente digeribile.

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Nelle acque pure e ben ossigenate che sgorgano dai ghiacciai dolomitici del Trentino si allevano le trote ASTRO. Allo scopo di qualificare e promuovere l'immagine della trota locale, 1986 oltre una sessantina di troticoltori del territorio provinciale si sono riuniti in un'associazione di produttori, la ASTRO (Associazione Troticoltori Trentini), ed hanno dato vita successivamente, nel 1989, alla ASTRO, una cooperativa per la lavorazione e la trasformazione delle trote provenienti esclusivamente dai loro allevamenti.  

Con la partecipazione di:
Azzedine Boussalia, Emiliano Facchini, Norma Gomez, Massimo Manfrini, Alejandra Nicolodi, Alejandra Sabando
Soggetto:
Matteo maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Maria Ranke, Martin Rattin
Suono:
Marco Ober
Montaggio:
Caroline Leitner
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
La Storia

Dario, Gioia, Christian e Antonella usano la macchina solo quando serve, come, ad esempio, in occasione di una gita fuori porta la domenica pomeriggio. Perché? Perché il car sharing permette di utilizzare i veicoli più razionalmente, diminuendo il numero di auto pro capite, lo spazio necessario per la loro sosta, i costi ambientali relativi alla loro produzione. La suddivisione dei costi fissi tra più utenti consente un significativo risparmio economico individuale. Inoltre il car sharing, rendendo trasparenti questi costi, scoraggia l'uso indiscriminato dell'auto, rendendo competitivi altri sistemi di trasporto più "leggeri" (i piedi, la bicicletta, il trasporto pubblico).

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Il “car sharing” (“condivisione dell’auto”) è l’uso collettivo di un parco di autoveicoli da parte di un gruppo predefinito di utenti, basato sulla prenotazione e sul pagamento degli utilizzi in funzione dei chilometri percorsi e delle ore di impiego. Il car sharing garantisce la possibilità di utilizzare un’auto senza la necessità di doverla possedere.

E' complementare al trasporto pubblico, soddisfa quei bisogni di mobilità per i quali i mezzi pubblici tradizionali non risultano adeguati. La Cooperativa Car Sharing Trentino da maggio 2010 ha introdotto per la prima volta a Trento un servizio di “car sharing”, mettendo a disposizione della città un parco auto composto di 7 auto, destinate a diventare 20 in tre anni. Il progetto concilia sostenibilità ambientale con efficienza economica, sia a livello individuale che collettivo. I vantaggi derivano dalla maggiore razionalità nell’uso dei veicoli. Un’auto di proprietà rimane infatti mediamente inutilizzata per molto tempo e rappresenta un costo fisso economico (acquisto e ammortamento, manutenzione, parcheggio, ecc.) ed ecologico (materie prime ed energia utilizzate nella produzione e rifiuti per il suo smaltimento).

Con la partecipazione di:
Christian Casagrande, Gioia Casagrande, Dario Pedrotti, Antonella Valer
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Maria Ranke, Martin Rattin
Suono:
Marco Ober
Montaggio:
Caroline Leitner
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
Si ringrazia per la collaborazione:
Marco Cattani, Silvia Larcheri, Elena Poli, Marco Linardi
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Producono il formaggio Vezzena, secondo modi e tempi dal sapore antico. "E lì e solo lì è possibile avere quel tipo di formaggio", spiega Alessandro, "già pochi chilometri più a valle e il sapore cambia". Il Caseificio Sociale di Lavarone, presidio Slow food, adotta la tecnica classica dei formaggi semigrassi alpini, ma il Vezzena è unico, grazie alle essenze dell’altopiano e alla lunga stagionatura. Il casaro seleziona il latte migliore degli allevatori e lo utilizza per la preparazione del latteinnesto. Il latte vaccino e crudo della sera, parzialmente scremato, si unisce alla munta del mattino. Si riscalda lentamente, aggiungendo il latteinnesto e poi, a 33-35°C, caglio bovino: la coagulazione avviene in 20-25 minuti. Quindi, con la “lira”, si rompe il coagulo (eventualmente dopo averlo rovesciato con la spanarola) sino alla misura di un chicco di mais, si cuoce lentamente a 45-48°C, si lascia depositare la massa sul fondo, si estrae parte del siero e si taglia la cagliata in porzioni utili per ottenere una forma. I blocchi, posti nelle fascere di legno, sono sottoposti a pressatura. La sera si tolgono i pesi e si collocano le forme in un locale umido e caldo, la “frescura”. Infine la salatura: a secco o in salamoia. A questo punto le forme vanno in stagionatura su assi di legno, dove, una volta al mese, sono pulite e trattate con olio di lino.

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Il Presidio riguarda soltanto il Vezzena prodotto in estate con latte di alpeggio, distinguibile grazie a una “M” (di malga) sulle forme. Gli allevatori seguono un disciplinare rigoroso: gli animali devono essere allevati al pascolo e il pascolo può essere integrato solo con materie prime di qualità: niente insilati, niente sottoprodotti dell’industria e niente Ogm. Anche quando è molto stagionato, il Vezzena conserva una suadenza e una burrosità eccezionali, sprigionando aromi particolari a seconda del periodo di pascolo. Se fatto con il latte di giugno, ad esempio, lascia sentire una delicata nota agliacea. E gli esperti lo distinguono dall’Asiago di allevo per una costante nota olfattiva di erba cipollina. Dopo un anno, un anno e mezzo, l’occhiatura scompare, la pasta, molto gialla, tende a scagliarsi, i profumi si fanno complessi e buone sensazioni erbacee e speziate riempiono la bocca. Insomma, solo dopo un tempo adeguato il Vezzena diventa tale e solo allora si comprende perché l’imperatore Francesco Giuseppe lo pretendesse ogni giorno sulla sua tavola.  

Con la partecipazione di:
Alessandro Berti, Marisa Corradi, Fulvio Caneppele
Soggetto:
Matteo maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Maria Ranke, Martin Rattin
Suono:
Marco Ober
Montaggio:
Caroline Leitner
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
La Storia

 

"Fin dalle superiori il mio pallino è stato trovare qualcosa che si ocupasse di chimica e di ambiente", dice Christian, "e nel 2007 sono entrato in CET, piano piano ho cominciato ad occuparmi di emissioni con Andrea". Oggi nessuna azione umana e nessuna innovazione tecnologica ha senso se non rispetta l’ambiente: da tale rispetto dipende la qualità della vita. Facendo proprio tale principio, più di vent’anni fa è stata costituita l’impresa cooperativa CET. Un piccolo gruppo, quello di allora, che si è ingrandito e che oggi può contare su di una cinquantina di tecnici (chimici, fisici, biologi, periti, architetti e ingegneri) ed altrettanti operai. "Spazzacamini? è una definizione romantica, ma a volte ci può stare, con gli amici capita di audefinirsi così".

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Svolge Consulenza e analisi nell’avviamento e gestione di Impianti di Trattamento Acque Reflue Civili e Industrial; Laboratorio di Analisi Ambientali; Indagini di Igiene su Inquinanti Indoor: Radon, Solventi (COV), polveri e fibre contenenti Amianto, agenti infestanti e microbiologici; Acustica Ambientale: studi di impatto acustico, classificazione acustica del territorio; Emissioni Elettromagnetiche: valutazioni di rischio previsionali per nuovi insediamenti in vicinanza di sorgenti, valutazione esposizione della popolazione ed in ambienti confinati. monitoraggi alte e basse frequenze; Studi di Impatto Ambientale; Studi di Incidenza; Procedimenti Autorizzativi Ambientali e Assistenza: siti di trattamento e smaltimento rifiuti, assistenza adempimenti in materia di rifiuti,  autorizzazione emissioni e scarichi industriali; Autorizzazione Integrata Ambientale; Igiene industriale e sicurezza nel lavoro: valutazione di rischi, consulenza adempimenti aziendali, formazione, assistenza.  

Con la partecipazione di:
Andrea Bombardelli, Christian Dallapiccola
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Leandro Sabin paz
Suono:
Matteo Maroni
Montaggio:
Luca Casanova
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
Si ringrazia per la collaborazione:
Silvelox S.p.A.
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Laura è un'ambientalista, le piace trasmettere la sua passione e il suo impegno a ragazzi e ragazze. "Che poi ne parleranno ai loro genitori", dice, "e così tutti cominceranno ad adottare pratiche ecosostenibili". Laura lavora all'interno di programmi educativi con focus ambientali promossi da APE - Agenzia Provinciale per l'Energia -, finanziata da i diversi Consorzi BIM del Trentino e realizzata dal consorzio Con.Solida riguardante la realizzazione e l'installazione presso le scuole primarie e secondarie di primo grado della Provincia di Trento di una mostra itinerante sul tema dell' energia. La proposta comprende anche visite guidate e semplici esperimenti sulle energie rinnovabili da svolgersi presso le scuole elementari e medie della Provincia di Trento che ne faranno richiesta.

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Con.Solida è un consorzio di secondo grado cui aderiscono 47 cooperative sociali e un'organizzazione di cooperazione internazionale, e due organismi di sviluppo cooperativo. Con.Solida. rappresenta la più estesa rete di imprese sociali operante in Trentino. Tra gli obiettivi: Assistere le cooperative nella progettazione e nella realizzazione dei servizi favorendo l’integrazione operativa delle vocazioni specialistiche / Accrescere la professionalità attraverso la formazione e l’autosviluppo delle competenze individuali e collettive / Attivare processi di miglioramento attraverso la pratica del lavoro in rete e la cultura del progetto con una costante attenzione all’efficienza e all’efficacia della produzione ed erogazione dei servizi / Comunicare per promuovere il senso di appartenenza, consolidare i legami esistenti e creare nuove relazioni tra le cooperative associate / Sviluppare processi di collaborazione con gli enti locali e gli altri soggetti pubblici e privati / Promuovere il volontariato sociale / Realizzare azioni di informazione e promozione della cooperazione sociale.

Con la partecipazione di:
Laura Parigi, gli studenti e le studentesse della 3E e 3F della Scuola secondaria di primo grado di Campitello di Fassa.
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Leandro Sabin Paz
Suono:
Leandro Sabin Paz
Montaggio:
Luca Casanova
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
Si ringrazia per la collaborazione:
BIM – Consorzio Comune dell'Adige, Agenzia provinciale per l'energia (APE)
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A.L.P.I., collaborando con 60 aziende (anno 2002) in modo più o meno continuativo, assume commesse di lavoro che svolge presso i propri laboratori. Ha infatti quattro Aree     Produttive e una  squadra di pulizie che opera     all'interno della Cooperativa e offre servizi di pulizia direttamente presso     le aziende. La capacità produttiva, essendo la produzione legata prevalentemente ad attività manuali, è condizionata dal numero di persone che sono coinvolte nei processi produttivi e dagli spazi a disposizione per le lavorazioni. Attualmente il numero complessivo delle persone coinvolte è di 57 unità che, vincolate dagli spazi ristretti, operano con orari ridotti e diversificati tra mattina e pomeriggio.

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A.L.P.I. realizza percorsi di inserimento lavorativo per persone svantaggiate attraverso la gestione di una attività di produzione in conto terzi in collegamento con il sistema produttivo locale. Si identificano quindi due “prodotti”: Un Prodotto di natura sociale costituito dalle persone  che riescono ad inserirsi in modo stabile dentro il mercato ordinario del lavoro  uscendo da situazioni di assistenza, di emarginazione e di esclusione sociale; Un prodotto  di natura economica costituito da lavori assemblati di varia natura e Servizi per Aziende collocate sul territorio regionale come le  "esperienze formative" e gli "inserimenti mirati".

Con la partecipazione di:
Tiziano Casagranda, Antonio Clementi, Luca Lazzaretti, Salvatore Malinconico, Alberto Masi, Luisa Nardelli, Mariano Palermo, Paolo Plotegher, William Valle, Stefania Vella
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Leandro Sabin Paz
Suono:
Leandro Sabin Paz
Montaggio:
Luca Casanova
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
La Storia
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Eliodoro è una Cooperativa sociale costituita in Basso Sarca il 23 novembre 1998, a seguito del lavoro preparatorio di un gruppo di genitori e volontari che si proponevano di offrire un sostegno per l'inserimento lavorativo delle persone disabili. Nel tempo la mission della Cooperativa è andata maturando ed ampliandosi, sia per il numero e la tipologia di utenti, che per i servizi offerti.
Attualmente, i principali servizi di Eliodoro sono:

  • Il Centro Formativo: distinto in livello occupazionale e livello dei prerequisiti lavorativi.
  • I Tirocini formativi finalizzati all'inserimento lavorativo: che si svolgono in aziende della zona, con l'affiancamento di un tutor di Eliodoro.
  • Il Centro Socio-educativo Intreccio: per il potenziamento delle capacità comportamentali, cognitive ed affettivo-relazionali.
  • Il servizio di Educativa domiciliare per adulti disabili.
Con la partecipazione di:
Andrea Comperatore, Silvana Comperini, Andrea Girardi, Cinzia Pedrotti, Maria Grazia Pellegrini, Sophia Sartori
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Martin Rattin
Suono:
Marco Ober
Montaggio:
Caroline Leitner
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
Si ringrazia per la collaborazione:
Andrea Comperatore e la sua famiglia
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Il Centro professionale Enaip di Arco è da qualche anno impegnato a promuovere conoscenze e competenze riguardo le energie pulite e rinnovabili, così
importanti nell’attuale dibattito mondiale su ambiente e inquinamento. Le fonti energetiche rinnovabili (solare, termico, fotovoltaico, eolico, …) sono inesauribili e sono ad impatto ambientale nullo, visto che non producono sostanze inquinanti o smaltibili. Supportati dai docenti dell’istituto scolastico e dai formatori dell’Ufficio educazione cooperativa della Federazione Trentina della Cooperazione, i soci di Enacoop hanno maturato l’idea di finalizzare la realizzazione della propria centrale ecosostenibile ad un’iniziativa di cooperazione internazionale. In collaborazione con l’associazione di volontariato sociale ‘Una goccia per il futuro Onlus’ con sede a Mezzolombardo, i ragazzi hanno concordato di predisporre l’occorrente per la costruzione di una centrale ecosostenibile che possa supportare la generazione di energia dell’ospedale di Dubbo, in Etiopia, le cui sale operatorie sono non di rado soggette a blackout.

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Nell’anno scolastico 2008-2009 gli studenti della classe seconda meccanica hanno costituito la cooperativa Enacoop, ossia Energie alternative in cooperativa. Secondo le procedure previste dallo statuto, i soci riuniti in assemblea hanno nominato il presidente e i consiglieri della cooperativa, dandosi precisi obiettivi e finalità. In particolare si è condivisa la volontà di far fruttare abilità e competenze acquisite in classe per creare progetti che abbinino l’assunzione di responsabilità e la capacità di lavorare insieme secondo i principi cooperativistici alla realizzazione di opere che abbiano obiettivi di solidarietà, in particolare a favore delle popolazioni disagiate dei Paesi in via di sviluppo.

Con la partecipazione di:
Flaviano Casagrande, Andrea Biollino, Gabriele Bombardelli, Sandro Bortolotti, Stefano Chiarini, Luca Fedrizzi, Simone Filippi, Francesco Morandi, Luca Oradini, Sergio Segalla, Chiara Zanin
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Leandro Sabin Paz
Suono:
Leandro Sabin Paz
Montaggio:
Luca Casanova
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
Si ringrazia per la collaborazione:
Centro per la Formazione Professionale di Arco, “Una goccia per il futuro” Onlus
La Storia

       

"Diciotto anni fa, per caso, mi sono improvvisato commesso", dice Mario, "poi ho fatto diversi corsi, e dopo cinque anni ho iniziato l'attività di direttore qui a Lona, e lo fai per passione". La storia della Famiglia Cooeprativa di Lona è quella di centinaia di altri punti vendita disseminati sul territorio provinciale. La Famiglia Cooperativa, che è ragione sociale e insieme insegna, è il negozio della cooperazione di consumo più diffuso sul territorio del Trentino. Famiglia Cooperativa, l'insegna storica, quella che in Trentino è quasi un sinonimo di "negozio di alimentari", per mantenere la sua immediata riconoscibilità non può che restare uguale a sé stessa, ma per essere identificata da un pubblico più ampio acquista, appunto, un elemento di qualificazione in più, noto a livello nazionale e internazionale, il marchio Coop, che nell'insegna compare piccolo, in basso.

La Storia

               

La rete dei negozi della cooperazione trentina si caratterizza per la diffusione capillare sul territorio, anche in aree dove l'attività non sarebbe economicamente sostenibile. E' la Famiglia Cooperativa a svolgere la funzione di presidio e di servizio anche nei più piccoli paesi delle valli. Non vi è casa che non abbia vicino, entro un raggio di pochi chilometri, una cooperativa di consumo. Basti pensare che 71 dei punti vendita si trovano in paesi con meno di 300 abitanti e la popolazione di 29 di questi è inferiore ai 200 abitanti In oltre 150 paesi del Trentino la Famiglia Cooperativa è l'unico negozio alimentare presente. In Trentino i negozi della cooperazione di consumo si chiamano "Famiglie Cooperative", una denominazione assai appropriata perché rispecchia una situazione storica e di funzionamento, che non si riscontra in altre province.

Con la partecipazione di:
Paolo Benedetti, Jenni Colombano, Paolo Conci, Anna Folgheraiter, Mario Fortarel, Mirta Giacomozzi, Erica Giacomozzi, Fiamma Luchetta, Mauro Malfer, Isabel Martin, Maria Pia Mosna, Irene Zancanella, Elisa Zancanella
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Leandro Sabin Paz
Suono:
Leandro Sabin Paz
Montaggio:
Luca Casanova
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
La Storia

Centrale Fies è un centro di creazione e produzione delle arti contemporanee come performing art, exhibit, site specific, video ed ogni forma di spettacolo dal vivo, di eventi come festival, esposizioni, manifestazioni; ma è anche una location davvero unica in grado di ospitare corporate meeting, tavole rotonde, work-shop. Tutto questo all’interno di una centrale idroelettrica ancora in funzione e che non smette mai di generare energie. Centrale Fies quindi è sia un luogo fisico, capace di trasformarsi a seconda delle esigenze, che un progetto concreto e ideale per lo sviluppo di percorsi artistici.

Credits: Francesca Grilli, MOTH, 2009 + Dewey Dell, KIN KEEN KING, 2008 + Teatro Sotterraneo, Post-it, 2007 + Pathosformel, La più piccola distanza, 2008 + © Drodesera - FIES

La Storia

La Cooperativa Il Gaviale promuove il Festival Drodesera Fies, che da otto anni anima la struttura grazie alla partnership con l’Enel, ha ospitato installazioni, video, performance, incontri, workshop, esposizioni. All’interno dei vari ambienti trovano posto progetti di produzione, spazio compagnie e camerini, set per la realizzazione di materiale video, net e comunicazione. Il Festival non segue mode o tendenze, ma le crea, lavorando da ventotto anni con importanti gruppi di spettacolo italiani e stranieri. Oggi si concentra su produzioni e progetti capaci di sviluppare realtà nuove nel panorama nazionale, individuando giovani compagnie e diverse modalità di potenziamento del libero circuito delle nuove arti.

Con la partecipazione di:
Dino Sommadossi
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Maria Ranke, Martin Rattin
Suono:
Marco Ober
Montaggio:
Caroline Leitner
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
La Storia

Per promuovere lo studio e l’apprendimento delle lingue straniere, la Fondazione ha compiuto nel 2009 un’importante scelta strategica. L’acquisizione totale del C.L.M. – BELL, la società leader in Trentino per l’insegnamento delle lingue straniere. A fianco delle iniziative proprie troveranno spazio anche collaborazioni con altri enti e istituzioni, con l’obiettivo di divenire riferimento solido e reale nella vita pubblica della città. Tra queste, la Fondazione è socia fondatrice della Fondazione Galleria Civica, che ha inaugurato la propria attività espositiva il 9 ottobre 2009 con la mostra CIVICA 1989-2009 articolata su più sedi espositive e strutturata in una grande retrospettiva storica, alcuni progetti speciali e tre mostre personali per celebrare i venti anni della Galleria Civica, aperta nell’autunno del 1989. Nell'ambito dell'evento inaugurale la Fondazione Cassa Rurale di Trento partecipa dando il proprio sostegno alle mostre personali di tre giovani artisti emergenti: Giorgio Andreotta Calò, Meris Angioletti, Rossella Biscotti. Per la prima volta questi artisti presentano le loro opere in un’istituzione pubblica, un’occasione di confronto con lo spazio espositivo e il grande pubblico dei musei.

Credits
Stefano Cagol. A Weekly Display, Dissoluzione di luce, 2008, Flu Power Flu, 2008, Guinea Pig, 2008, Confido Diffido, 2009, Are you...?, 2009
Courtesy by Stefano Cagol  

Rossella Biscotti. 168 sections of a human brain, 168 sections of a human brain, 2010, Yellow, film 16mm, 2010, Pharmaceutical dreams, 2010
Courtesy by Rossella Biscotti, Wilfried Lentz Rotterdam, prometeogallery Milano

La Storia

La Fondazione Cassa Rurale di Trento nasce nel 2008 su iniziativa dell’ente fondatore Cassa Rurale di Trento. Si propone come strumento, autonomo e organizzato, per agire più efficacemente a favore del miglioramento delle condizioni morali, culturali ed economiche dei propri Soci e dell’intera comunità trentina. La Fondazione persegue esclusivamente e senza scopo di lucro finalità di utilità sociale e pubblica, attivando progetti e iniziative nel campo dell’istruzione, formazione e promozione culturale, della solidarietà sociale e assistenza sanitaria, della ricerca storica e scientifica e della tutela ambientale.

Con la partecipazione di:
Andrea Balser, Tiziana Bernardi, Andrea Bertelli, Giorgio Fracalossi, Giovanna Friesenegger, Christina Gallagher, Luca Grisenti, Ambrogio Monetti, Adriana Osele, Francesca Pedroni, Dolores Ravelli, Patrizia Sandri, Daniela Tabarelli
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Harald Erschbaumer
Suono:
Matteo Maroni
Montaggio:
Luca Casanova
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
Si ringrazia per la collaborazione:
Fondazione Galleria Civica di Trento, CLM-BELL Scuola di Lingue
La Storia

L’offerta formativa si fonda sui valori cooperativi, le proposte educative e didattiche si caratterizzano per la cura delle disposizioni relazionali e solidaristiche di ogni alunna/o. L’accesso al sapere è progettato con particolare attenzione alla motivazione, ai bisogni formativi, ai talenti delle studentesse e degli studenti.  Un sereno costruttivo rapporto tra docenti ed alunne/i  è preoccupazione condivisa da tutto il personale dell’Istituto, il quale è consapevole dei compiti che la società della conoscenza affida oggi alla scuola: la formazione di profili ricchi di competenze, di personalità capaci di contestualizzare e di astrarre, di decidere autonomamente e allo stesso tempo di cooperare, di porsi in modo creativo di fronte alla complessità che caratterizza il mondo contemporaneo.

La Storia

L’Istituzione scolastica e formativa “Ivo de Carneri” nasce nel 1997. L’esperienza, parte integrante del sistema educativo trentino, rappresenta uno dei pochi casi nel panorama nazionale di gestione diretta dell’ impresa educativa da parte di docenti. La formula, per i valori condivisi da tutti gli operatori, è quella cooperativa e l’Istituto può essere ormai considerato come parte integrante della “Cooperazione Trentina”. Gli anni spesi in un cammino difficile e complesso hanno consentito ai docenti cooperatori non solo di diventare il punto di riferimento per quasi 250 famiglie, ma soprattutto di accumulare un patrimonio unico di esperienze in ambito educativo e didattico.

Con la partecipazione di:
Renato Borghetti, Matteo Cont, Marina Curzel, Claudio March, gli studenti e le studentesse delle classi I Animazione turistico-sportiva, IV Biologico, I e II Odontotecnico, Graziano Zuffi
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Leandro Sabin Paz
Suono:
Leandro Sabin Paz
Montaggio:
Luca Casanova
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
La Storia

Si pensa alla Val di Gresta e ci si ritrova nella Valle degli Orti Biologici del Trentino. L’angolo riservato e accogliente, nel quale la tradizione contadina persiste e da decenni si rinnova nel solco delle più innovative e attente tecniche di coltura biologica e biodinamica. Su ampi terrazzamenti, tracciati da caratteristici muri a secco, si innestano le coltivazioni di patate, di carote, di cavoli, e dei mille ortaggi saporiti e genuini che con le loro proprietà organolettiche e di gusto hanno fatto della Val di Gresta un marchio riconosciuto di qualità e di affidabilità.

La Storia

l Consorzio ortofrutticolo Val di Gresta è una cooperativa agricola costituita nel 1969 sulla base di una preesistente società degli anni ’40 denominata Consorzio Produttori Ortofrutticoli di Ronzo Chienis ed ha iniziando l’attività nel 1972. Attualmente  il Consorzio conta 150 soci e movimenta mediamente 20.000 quintali di ortofrutta all’ anno; in particolare bieta da costa, cavoli cappucci, carote, cavolfiore, cipolle, fagiolini, pan di zucchero, patate, porro, radicchi, sedano rapa, verza e zucchina. Il prodotto conferito dai soci è coltivato secondo due metodi di coltivazione: coltivazione integrata (25%) e biologica (75%). La Biocesta Valdigresta nasce dall’ idea di proporre i prodotti biologici della nostra terra direttamente al consumatore finale, garantendo qualità al giusto prezzo.

Con la partecipazione di:
Rita Benedetti, Marcellina Mazzucchi, Enzo Mondo , Janporn Phanthamit, Vanda Rosà
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Fontana
Camera:
Leandro Sabin Paz
Suono:
Leandro Sabin Paz
Montaggio:
Luca Casanova
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
La Storia

Svetlana ed Elena si conoscono ormai da molto tempo. Le badanti sono circa 6.000, su un totale di 9.500 donne straniere tra i 30 e i 60 anni. La spesa stimata delle famiglie per le badanti è tra i 75 e gli 80  milioni di euro. Il rapporto 2008 sull’immigrazione rivela che nel 2007 erano solo 138 i contratti con qualifica di “coadiuvanti familiari”. Nel 2009 in provincia di Trento sono state presentate circa 1.200 domande di regolarizzazione. C’è dunque l’esigenza di far emergere il lavoro nero, che costa al datore di lavoro circa il 30% in più. Si stima che solo un contratto di lavoro su cinque è regolare. Per questo è opportuno che si attivi l’ente pubblico per non far gravare sulle famiglie questo costo aggiuntivo.

La Storia

Il consorzio di cooperative sociali, onlus e associazioni Promocare nasce cinque anni fa, rivelandosi un aiuto prezioso per accompagnare le famiglie nel trovare la migliore soluzione per garantire ai propri cari una assistenza adeguata, con criteri professionali, ma per dare risposte occupazionali alle lavoratrici straniere. “Oggi – spiega il presidente di Promocare, Francesco Colato – il sostegno degli anziani è lasciato in carico alle famiglie.  Non pensiamo che sia giusto”.  In Trentino ci sono 4.400 posti nelle Residenze Sanitarie Assistite e 250 nei Centri Diurni Anziani, mentre 950 persone usufruiscono ogni giorno del servizio di assistenza domiciliare, con una media di 10-12 ore a settimana.

Con la partecipazione di:
Elena Benvenuti, Svetlana Zagrencu
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Maria Ranke, Martin Rattin
Suono:
Marco Ober
Montaggio:
Caroline Leitner
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
Si ringrazia per la collaborazione:
Anna Sala e famiglia, Cooperativa FAI, Francesco Colato, Michele Tait
La Storia

"Fare vino su un territorio, in maniera cooperativa, esprime in maniera impetuosa il legame con questo territorio". Queste le parole di Mauro Baldessari, enologo e direttore della Vivallis. Il territorio è quello della Vallagarina, con una propria interessante storia geologica: i torrenti che vi confluiscono dai monti circostanti e lo scorrere del fiume Adige hanno formato una grande varietà di terreni. Tale ricchezza, insieme con le differenze di clima causate dall'andamento collinare e dalle diverse esposizioni al sole,  consentono di coltivare in Vallagarina molte tipologie di vitigno e presentare sul mercato una gamma di vini particolarmente ricca ed articolata.

La Storia

Forza di pensiero, di braccia e di energie che nel tempo  fanno oggi sintesi in  Vivallis erede della Società Agricoltori della Vallagarina. Le radici risalgono infatti al 1908 grazie alla lungimiranza del suo fondatore Don Giovanni Battista Panizza, che seppe riconoscere nella cooperazione “quel mezzo potentissimo per quale riunendosi in un sol fascio le piccole forze di molti ne viene a risultare una grande forza per tutti”. Ogni socio da semplice agricoltore ha potuto divenire piccolo imprenditore sicuro e convinto di far parte di una realtà efficiente e dinamica con la capacità di leggere e di interpretare i segni dei tempi.    Vari processi ed  evoluzioni storiche hanno portato alla diversificazione in varie attività di questo grande progetto cooperativo e Vivallis è oggi erede e portavoce del settore vitivinicolo racchiudendo in sè la forza delle sue origini.

Con la partecipazione di:
Mauro Baldessari, Flavio Cristoforetti, Lamberto Cench, Luca Demattè, Alessandro Fiorini
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Leandro Sabin Paz
Suono:
Leandro Sabin Paz
Montaggio:
Luca Casanova
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
La Storia

All we need is music. E' la passione che spinge un gruppo di giovani a fondare una web radio dedicata alla musica, all'informazione e al mondo universitario. Innumerevoli le figure professionali formatisi all'ombra della Cooperativa e che hanno quindi trovato impiego nel settore della comunicazione, da attività inerenti l'ambito più strettamente radiofonico oppure più editoriale e tecnico (come impaginazione, grafica, ecc). La Cooperativa vuole ora crescere, avendo acquisito un know-how con il quale mettersi in gioco nel settore della radiofonia, non solo gestendo una testata e il personale in essa coinvolta, ma diventando essa stessa editore di una testata, con tutti i lati positivi (più libertà espressiva) e negativi (maggiori responsabilità, anche legali) che questa scelta comporta.

La Storia

La Società Cooperativa Mercurio nasce nel 2001 fondata da un gruppo di studenti universitari allo scopo di gestire le iniziative editoriali rivolte agli studenti dell'Opera Universitaria. Il legame con l'Ente è sempre stato forte per la Cooperativa, che ha sviluppato con gli anni tali progetti editoriali. Nello specifico si tratta della pubblicazione dello storico giornale universitario "Studiare a Trento", di frequenza settimanale, della rivista prettamente dedicata alle iniziative culturali studentesche e non solo  "Quo Vadis?", anch'essa settimanale, e del programma radiofonico, concepito e realizzato dalla cooperativa stessa, "Fuoricorso" e realizzato anch'esso in collaborazione con l'Opera Universitaria di Trento e con radio locali, innanzitutto RTT e poi Radio Dolomiti. Una Cooperativa rivolta quindi alle iniziative editoriali, con idee legate soprattutto a quel mondo studentesco e universitario che i soci e i collaborati della Cooperativa ben conoscono. La Mercurio ha quindi sviluppato quello che è il suo ruolo sociale, ovvero fornire servizi alla sua popolazione di riferimento, gli studenti e in particolare gli studenti universitarie, servizi di comunicazione e formazione.

Con la partecipazione di:
Anansi (Stefano Bannò), Filippo Bonadiman, Serena Bressan, Demis Pinamonti, Francesca Re, Sergio Sparano, Michele Tesolin, Veronica Weiss
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Maria Ranke, Martin Rattin
Suono:
Marco Ober
Montaggio:
Caroline Leitner
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
Si ringrazia per la collaborazione:
Pierluigi Re, Anansi, le associazioni universitarie di Trento e il Taut, l'Opera Universitaria di Trento, Il Progetto politiche giovanili del Comune di Trento, Clementina
La Storia

"Il canto ha una forte emozione, una fortissima emozione perchè la voce è uno strumento che tutti abbiamo e che riesce ad entrare nell'animo della persona", dice Chiara Biondani, direttrice della Scuola di Musica C. Eccher. Durante l’anno gli allievi partecipano ad eventi musicali finalizzati a valorizzare l’esperienza musicale attraverso la musica d’insieme anche nelle ensemble strumentali con gli insegnanti della scuola. La scuola ha formazioni corali e strumentali che svolgono attività concertistica partecipando anche a concorsi nazionali ed internazionali; inoltre svolge un’intensa attività nelle scuole con esperti qualificati e, da alcuni anni, gestisce i corsi di formazione bandistica sul territorio delle due valli in collaborazione con la Federazione dei Corpi Bandistici del Trentino dando una risposta di qualità e professionalità che si distingue nel rispetto degli obiettivi educativi delle Scuole Musicali Trentine.

La Storia

Cantare, suonare, ascoltare e creare sono i cardini principale della moderna didattica musicale offerta dalla Scuola Musicale “C. Eccher” nata nel 1986, iscritta all’albo provinciale della provincia di Trento, ha sedi in Val di Non e di Sole presso i comuni di Cles, Fondo, Denno, Spormaggiore, Monclassico con succursali a Rumo, Ossana e Campodenno. I corsi sono rivolti a tutti coloro che desiderano avvicinarsi alla musica a partire dalla tenera età di quattro anni fino all’età adulta. I percorsi sono personalizzati a seconda dell’età e delle aspettative dell’allievo. Il calendario scolastico della scuola di musica rispetta il calendario provinciale delle scuole dell’obbligo e organizza l’orario dei corsi con cadenza settimanale nel rispetto degli impegni scolastici, lavoratici ed inoltre della catechesi per i ragazzi.

Con la partecipazione di:
Chiara Biondani, Mo. Nicola Conci, Massimo Chini, Emanuela Morelli, Simone Vebber, I componenti e le componenti del Gruppo Corelli, I bambini e le bambine del Gruppo avviamento alla musica, I coristi e le coriste del Coro Voci Bianche C. Eccher, I coristi e le coriste del Coro Giovanile C. Eccher
Soggetto:
Matteo Maroni
Regia:
Federico Campana
Camera:
Maria Ranke, Martin Rattin
Suono:
Marco Ober
Montaggio:
Caroline Leitner
Graphic design:
Filip Milenkovic
Produzione esecutiva:
Denisa Gollino, Matteo Maroni
Si ringrazia per la collaborazione:
Mo. Nicola Conci, Parrocchia del Duomo di Trento

Coopstories è un progetto realizzato da Kinè scs con il sostegno del Servizio Commercio e cooperazione della Provincia Autonoma di Trento. Venti cortometraggi per venti cooperative. E decine di volti, esperienze e storie di cooperazione. Brevi racconti visivi che rappresentano l'originalità e la professionalità delle esperienze coinvolte, la loro varietà geografica, umana ed economica, in un collage visivo dalle tinte cinematografiche che vi permetterà di viaggiare da Riva del Garda a Campitello di Fassa alla scoperta del nostro patrimonio più prezioso.

Servizio Commercio e cooperazione, Assessorato alla Cultura, Rapporti Europei e Cooperazione, Provincia Autonoma di Trento
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