Provincia autonoma di Trento 
In ogni valle opera una cooperativa

Capitalizzazione

La capitalizzazione di una società cooperativa è rappresentata essenzialmente dal capitale versato, dalle riserve indivisibili e dal prestito sociale raccolto.

Il capitale si distingue tra quanto versato dai soci cooperatori a titolo di partecipazione, e quanto versato dai soci finanziatori a sottoscrizione di strumenti finanziari.

Il valore nominale di ciascuna azione non può essere inferiore a Euro 25,00, né superiore a Euro 500,00.

Il valore minimo di ciascuna quota non può essere inferiore a Euro 25,00.

Nessun socio può avere una quota superiore a centomila Euro, né tante azioni il cui valore nominale superi tale somma. (Art. 2525 Codice Civile), ove la legge non preveda diversamente.

La legge limita in vario modo l'esercizio dei diritti societari da parte dei soci finanziatori.  

Le azioni dei soci sovventori: le cooperative possono costituire Fondi per lo sviluppo tecnologico o per la ristrutturazione o per il potenziamento aziendale e raccogliere capitale a ciò destinato. I soci sovventori, che partecipano ai fondi di cui sopra versando capitale a titolo di investimento, sono soci a tutti gli effetti, con le limitazioni previste dalla legge (per diritto di voto e elettorato passivo). La remunerazione del capitale apportato dai soci sovventori può essere maggiorata rispetto a quanto previsto per i soci cooperatori, secondo disposizioni di legge.
 

Le azioni di partecipazione cooperativa: danno diritto per i possessori ad una remunerazione maggiorata rispetto a quella degli altri soci. Le azioni di partecipazione cooperativa possono essere al portatore e sono prive di diritto di voto, ma privilegiate nella ripartizione degli utili e nel rimborso del capitale sociale. Il loro complessivo ammontare non può superare il valore contabile delle riserve indivisibili o del patrimonio netto come da bilancio depositato.
 

Le riserve indivisibili: gli utili di bilancio che non sono distribuiti ai soci né sotto forma di dividendo nè come ristorno vengono accantonati nei fondi di riserva. Per espressa previsione normativa (Art. 2514 Codice Civile) i fondi di riserva non possono essere distribuiti tra i soci né durante la vita sociale della cooperativa né all’atto del suo scioglimento. Ne consegue che essi restano obbligatoriamente immobilizzati ed utilizzati per effettuare gli investimenti necessari allo svolgimento dell’attività sociale.