Provincia autonoma di Trento 
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Confidi

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A TU PER TU CON GIUSEPPE BERTOLINI
Con il Confidi, per essere sempre tutti per uno

L’orgoglio di essere artigiano. Così si descrive Giuseppe Bertolini, presidente della Cooperativa Artigiana di Garanzia. Senza troppi indugi dice subito che il Confidi è già un esempio di buona pratica nella Cooperazione. È una realtà che riatualizza il vecchio motto “l’unione fa la forza”, con tanti artigiani che si uniscono per aiutarsi reciprocamente. Racconta sicuro il presidente che la forza della Cooperazione Trentina sta nella capacità di rigenerarsi continuamente, nonostante qualche errore. La soddisfazione più grande del suo lavoro – conclude Bertolini - è la continua voglia di fare impresa, anche con le fatiche e le incertezze dell’oggi.

Possono esserci tanti modi per conoscere una persona. Provi ora lei a descriversi con cinque parole
Imprenditore artigiano orgoglioso di esserlo.

Cosa rappresenta per lei la Cooperazione, cosa dovrebbero fare le istituzioni per promuoverla al meglio e conosce esempi di "buone pratiche"?
La Cooperazione è un modello imprenditoriale che ha permesso lo sviluppo economico e sociale della nostra comunità trentina. Alle Istituzioni resta il dovere di diffonderne i valori fondanti e ancora attuali sui quali è nata.
Credo che la Cooperativa Artigiana di Garanzia sia senz’altro un esempio di buona pratica: migliaia di imprenditori che si uniscono per permettere a ciascuno di loro, con lo strumento della garanzia collettiva, di crescere e affermarsi.  

La Cooperazione è una realtà che dura da decenni e i media di massa si sono impegnati per raccontarla. Riesce a descriverla con un libro, un film, un pezzo teatrale o una canzone
Direi Giorgio Gaber con la canzone “Libertà è partecipazione”.

Lo slogan della Cooperazione Trentina è “diamoci del noi”. Come interpreta questa frase e quale è, secondo lei, la sua efficacia comunicativa?
“Diamoci del noi” racconta il senso di appartenenza, che si rafforza attraverso la partecipazione attiva di tutti e con il contributo di ognuno per la propria parte e secondo la propria capacità.

La Cooperazione è un grande mosaico che si differenzia a seconda del luogo concreto nel quale vive e opera. Quale è per lei la cifra distintiva della Cooperazione Trentina?
La nostra Cooperazione nonostante, gli errori, i passi falsi e le cadute rovinose rimane virtuosa per la sua capacità di rigenerarsi continuamente.

Lei lavora ogni giorno in una realtà dinamica con artigiani che spesso custodiscono con orgoglio i saperi di una tradizione tramandata di padre in figlio. Cosa la affascina maggiormente del suo lavoro?
Mi colpisce sempre la voglia inesauribile di fare impresa, che ogni giorno quasi incredibilmente si rinnova; nonostante la fatica, l’incertezza e la precarietà dell’oggi. Questa soddisfazione rimane sicuramente il lato più interessante della mia professione.

Enrico Tozzi